Dopo le verifiche richieste dal Quirinale, in subbuglio per il caso mediatico montato, le toghe di Milano sbriciolano le accuse rivolte all’ex igienista dentale: niente doppia vita, nessun raggiro per adottare il minore e confermati i problemi di salute del piccolo. Insomma, era una bufala. Niente festini a base di droga e con la partecipazione di escort. Neppure l’ombra di omicidi di avvocati o di corruzione di assistenti sociali e giudici. Nessuna traccia di diagnosi artefatte per malattie inesistenti e, soprattutto, nessun elemento per sostenere il giallo della scomparsa della madre di un bimbo adottato. Così, dopo un mese e mezzo di chiacchiere, la Procura generale di Milano certifica in un lungo comunicato che Nicole Minetti non ha una doppia vita. L’ex igienista dentale condannata per il caso Ruby e per le spese pazze del Pirellone non ha ingannato Sergio Mattarella. Semmai il presidente della Repubblica si è fatto ingannare dagli articoli del Fatto quotidiano e dagli scivoloni di Sigfrido Ranucci, con i quali per giorni si è accreditato un caso internazionale, che a un certo punto si è cercato di addossare a Carlo Nordio allo scopo neanche troppo nascosto di indurlo alle dimissioni. La storia è quella della grazia concessa dal capo dello Stato all’ex consigliera regionale. Mattarella, a cui in base alla Costituzione competono in via esclusiva gli atti di clemenza, il 18 Febbraio di quest’anno (2026) ha cancellato la pena inflitta a Minetti dal Tribunale di Milano. La donna, finita nei guai all’epoca di Silvio Berlusconi per lo scandalo delle Olgettine, avrebbe dovuto scontare tre anni ai servizi sociali, ma i suoi avvocati alla fine di luglio del 2025 inoltrarono al Quirinale una domanda di grazia. Dovendo accudire un minore adottato da lei e dal compagno e bisognoso di cure all’estero, Minetti tramite i legali chiese di essere esentata dall’espiazione della pena. Domanda legittima, che poteva essere accolta o respinta, ma che sul Colle trovò una rapida istruzione e appena una settimana dopo, weekend compreso, il fascicolo riguardante l’ex igienista dentale finì sul tavolo del ministero della Giustizia, inoltrato dal responsabile dell’ufficio grazie di Mattarella. E da via Arenula la richiesta fu spedita a Milano, alla Procura generale della Corte d’appello, per il dovuto parere. In pochi mesi, Minetti fu dunque sollevata da ogni pendenza con la giustizia e autorizzata a occuparsi del figlio adottivo. Tutto bene? Eh NO… [Omissis…]
Fonte: LaVerità – Maurizio Belpietro – 03 Giugno 2026
COMMENTO
L’opinione pubblica si é concentrata su quanto indicato dal Fatto Quotidiano, sulla discutibile grazia concessa da Mattarella corredata da molti dubbi ed interrogativi, molti hanno nutrito il sospetto che l’annullamento della pena potesse mettere a tacere possibili comportamenti impropri, di personaggi influenti legati al mondo della politica, dell’industria e non solo.
Ma il vero quesito che nessuno si è posto é il seguente: É GIUSTO CHE LA MINETTI SIA STATA CONDANNATA SOLAMENTE A 3 ANNI ED 11 MESI?
Nel caso di Nicole Minetti, la differenza tra 3 anni e 11 mesi e ad esempio 4 anni e 1 giorno era effettivamente rilevante per l’accesso ad alcune misure alternative.
La condanna definitiva nel processo Ruby bis fu di 2 anni e 10 mesi. Le cronache dell’epoca evidenziarono che, essendo inferiore a 4 anni, Minetti poteva chiedere immediatamente l’affidamento in prova ai servizi sociali.
Nello stesso procedimento, Emilio Fede fu condannato a 4 anni e 7 mesi. Le fonti riportavano che il superamento della soglia dei 4 anni comportava l’emissione dell’ordine di carcerazione, pur con la possibilità di chiedere successivamente misure alternative come i domiciliari o l’affidamento in prova.
Per questo motivo, sul piano pratico:
• 3 anni e 11 mesi → rientra sotto la soglia dei 4 anni e può consentire l’accesso immediato a determinate misure alternative, se ricorrono gli altri requisiti.
• 4 anni esatti → è ancora entro la soglia dei 4 anni.
• 4 anni e 1 giorno → supera la soglia e la situazione giuridica può cambiare sensibilmente, aprendo le porte del carcere.
Attenzione però: Le misure alternative non sono automatiche e dipendono anche dal tipo di reato, dai precedenti e dalle valutazioni dell’autorità competente (appartenente però in questo caso a quali forze politiche?).
La pena cumulativa di 3 anni e 11 mesi per Minetti (sommando più condanne), è stata spesso richiamata proprio perché rimaneva sotto la soglia dei 4 anni rilevante per l’affidamento in prova e la salvezza dalla prigione. Val. In.
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Nell’articolo di Belpietro si omette molto faziosamente il tipo di reato della Minetti, che non è una bagatella, tutt’altro!!
Si omette anche faziosamente che il bambino poteva e può a essere curato anche in Italia, la redazione del Il Fatto Quotidiano ha prove incontrovertibili in questo senso!!
Più le vostre giuste osservazioni nel commento e allora ci sono i classici tre indizi che fanno una prova che la grazia è stata una pesante forzatura, ma d’altronde, Mattarella è quello che ha avvallato l’infamissimo green pass, quello che ha avvallato il nostro vile e codardo coinvolgimento a favore dei nazistoidi ucraini e sionisti ebrei israeliani, quello che ancora celebra i fallimenti dell’euro come grande successo, insomma, tutto è tranne un rappresentante degli interessi del popolo italiano, anzi ci va sempre contro, della serie: Orwell gli spiccia casa!!
Purtroppo la situazione per gli Italiani é proprio quella da Lei indicata. A nostro avviso, la soluzione potrà venire solo in due modi: intervento esterno al nostro Paese oppure risorgimento partendo dalle elezioni comunali rappresntati da liste civiche svincolate totalmente dai partiti.
@admin
1. Grazie mille del feedback, davvero apprezzato e infatti ho messo il pollice sù!!
Risulta però che il mio post sia ancora da sbloccaree e infatti nello schermo del mio PC all’inizioo del post sta scritto in evidenza:
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3. Domande.
Su Vannacci, che ne pensate, pilotato e usato da pupari occulti come mezzo di distrazione politica di massa oppure è autentico?
E nell’eventualità che sia autentico, non si sta dando la zappa i ai piedi a sostenere che la Palestina non ha alcun diritto territoriale ed è cosa buona e giusta la carneficina di Israele a danno dei palestinesi ? Non sarebbe bastato invece dichiararsi neutrale con la solita formula “Due stati per due popoli”?
È un nostro piacere poter scambiare idee con mente aperta e senza pregiudizi. A nostro avviso da VERA DESTRA in Italia NON é rappresentata da alcun politico, inclusi Vannacci, Meloni, Salvini. Sono traditori della Patria, bn mimetizzati. Lor signori rispondono ad interessi personali, basti pensare che il loro lordo anno é di circa 100.000 Euro, se fossero persone valide e capaci farebbero un altro mestiere. Sono alle dipendenze dei sionisti della peggior specie, in un modo o nell’altro. I sionisti che ogni anno ci bombardano con il “mese” del ricordo, stanno facendo ai Palestinesi esattamente ciò che dichiarano di aver subito. TERRIBILE