Grosseto, rubò 18 cioccolatini da una villa... Gianni Espositi condannato a 1 anno e 9 mesi e a €440 di multa - Italiador
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Grosseto, rubò 18 cioccolatini da una villa… Gianni Espositi condannato a 1 anno e 9 mesi e a €440 di multa

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Un anno, nove mesi e 10 giorni, compresa una multa di 440 Euro: è questa la condanna data al 58enne Gianni Espositi per aver rubato da una villa di Manciano, in provincia di Grosseto, 18 cioccolatini. Cioccolatini che il 58enne avrebbe rubato dopo aver fatto irruzione nell’abitazione sfondando la porta d’ingresso con un calcio. L’oggetto del furto, 15 cioccolatini di marca Witor’s Il Boero e altri tre di marca Camury Roses, era stato ritrovato poco dopo all’interno della sua vettura. Il fatto risale a otto anni fa ma solo recentemente si è concluso il processo che vedeva Espositi imputato: la pena detentiva è stata poi sostituita con 640 giorni di lavori di pubblica utilità.

Grosseto, rubò 18 cioccolatini da una villa di Manciano nel 2018: Gianni Espositi condannato a 1 anno e 9 mesi e a €440 di multa
I precedenti risalgono agli inizi del Febbraio 2018: Gianni Espositi, secondo l’accusa, sarebbe entrato in una villa collocata nella zona di Guinzoni di Marsiliana, località rurale collinare del comune toscano di Manciano, con la complicità di un’altra persona, rimasta non identificata. L’allarme, lanciato da un abitante della zona, era scattato dopo che l’auto di Espositi, una Ford Focus, era stata vista aggirarsi nei pressi dell’abitazione. Chiamate le autorità, un maresciallo era andato alla villa e aveva trovato, oltre alla porta forzata, fango sullo stipite e all’interno della villa, lasciata completamente a soqquadro. Ad “incastrare” Espositi, riferiscono fonti locali, non sono stati solo i 18 cioccolatini trovati nell’auto del ladro – e subito sequestrati -, ma la presenza di fango sui tappetini posteriori della Ford. L’imputato, secondo la sentenza del giudice Sergio Compagnucci, non aveva trovato altro da portare via e si era “accontentato” di rubare cioccolatini che il proprietario aveva comprato in Svizzera.

La difesa del 58enne, rappresentata dai legali Andrea Fratello e Vissia Conti,  aveva puntato all’assoluzione o al minimo della pena, sperando nella sostituzione con lavori di pubblica utilità. Così è stato e a Gianni Espositi la condanna detentiva è stata mutata in 1280 ore di lavoro presso un’associazione di Viterbo: l’uomo dovrà occuparsi anche della cura di orti solidali.

Fonte: Il Giornale d’Italia – 03 Agosto 2026

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