Influenza aviaria, parte dal Veneto la campagna vaccinale (mRNA?) nazionale. - Italiador
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Influenza aviaria, parte dal Veneto la campagna vaccinale (mRNA?) nazionale.

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PADOVA – L’Influenza Aviaria é una malattia devastante per l’economia e per l’ambiente, come dimostrano i focolai negli allevamenti di pollame verificatisi negli anni scorsi. E le conseguenze potrebbero essere ancora più drammatiche qualora diventasse la causa di un’altra pandemia (ndr. … vedi finta pandemia da Covid-19). Per evitare tutto ciò, quindi, sta per partire il nuovo piano vaccinale contro l’influenza aviaria (H5N1), contagiosissima e letale per gli uccelli, (ndr. … pollame) ma che può colpire pure i mammiferi, compresi gli esseri umani, come è avvenuto in rari casi negli Stati Uniti.

La campagna inizierà in primavera nel Veneto, in Lombardia e in Emilia, e nella nostra regione riguarderà 136 allevamenti di tacchini da carne (circa 200 nelle 3 regioni) e 64 di galline ovaiole (163 il totale), situati nella zona di Verona, quella dove è presente il maggior numero di allevamenti presi di mira in passato dal virus, con oltre 4 milioni dosi che verranno iniettate ad altrettanti tacchini e a 14 milioni alle galline, con un’iniezione ai pulcini di un giorno e il richiamo dopo un mese. E a breve sarà avviata pure la formazione di squadre di persone preposte a tale compito. 
Il programma di prevenzione è stato presentato a Padova dalla stessa Ricci e da Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale con delega all’Agricoltura. 

Da ottobre a oggi in Italia si sono registrati 48 focolai di H5N1 nel pollame domestico, prevalentemente nel Nord Italia, e nel Veneto sono stati 9. Invece l’anno precedente se n’erano contati 56, di cui 25 nel Veneto (nessuno a Padova). [Omissis…] I vaccini saranno inoculati da aprile, in modo da garantire la protezione degli animali entro ottobre 2026. [Omissis…]

Fonte: IlGazzettino – Nicoletta Cozza – 20 Gennaio 2026

ATTENZIONE“Vaccini” autoreplicanti nel pollame veneto.

Tutto inizia in Veneto, come iniziò per il Covid-19 a Vò Euganeo quando c’era Zaia. Ora con Stefani si continua con le vaccinazioni, quasta volta però per il pollame che poi verrà mangiato da noi umani. Non é noto il tipo di vaccino che sarà usato, circola voce che potrebbe trattarsi del tipo mRNA messaggero, quello imposto con ricatto in tempi di Covid-19 con gli effetti collaterali che tutti noi purtroppo conosciamo.

Poiché il problema riguarderà tutta l’Italia e non solo il Veneto, vi suggeriamo quindi di fare la vostra parte diffondendo il messaggio, speriamo che mettiate pressione sul governo ed auspichiamo un controllo serrato da parte di voi consumatori coscienti affinché avendo già schivato i vaccini per Covid-19 non cadiate nella trappola del consumo di animali “contaminati”. Val. In.

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