Per me la Remigrazione non è una parola proibita, ma un tema che merita di essere affrontato senza ipocrisie. Quando l’integrazione fallisce, quando interi quartieri perdono coesione sociale e quando la sicurezza diventa una preoccupazione quotidiana, ignorare il problema non è una soluzione. La remigrazione, intesa come ritorno nei Paesi d’origine di chi non ha diritto a restare o rifiuta le regole della comunità che lo ospita, rappresenta uno strumento di ripristino dell’ordine e della legalità. Non si tratta di odio, discriminazione o persecuzione, ma della difesa di uno Stato che vuole far rispettare le proprie leggi. Una società senza regole è destinata al caos; una società che applica le regole è destinata a rimanere libera. Per questo ritengo che il dibattito sulla remigrazione debba uscire dagli slogan e diventare una questione di responsabilità politica, sicurezza pubblica e tutela dell’interesse nazionale. Val. In.
P.S. Noi non crediamo nell’opera del gen. Vannacci e non amiamo lui come persona, ma crediamo nel RISVEGLIO degli ITALIANI !