L'Economia semplificata. - Italiador

L’Economia semplificata.

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L’economia s’impara studiando libri e trattati di centinaia di pagine, piene di grafici e formule  ma si può avere un’idea approssimativa  di come funziona anche da storielle semplici ed istruttive come quella che segue.

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E’ una giornata uggiosa in un piccolo villaggio, piove e le strade sono deserte. I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente.

Un giorno arriva un turista che chiede una camera in un piccolo alberghetto. Dice al proprietario che vorrebbe vedere le camere e che forse si ferma per il pernottamento e mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione.

Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere. Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.

Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la cooperativa agricola. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.

L’oste consegna la banconota ad una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.

La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione. In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e lascia il villaggio.

Conclusione:
– Ognuno ha pagato il suo debito
– Nulla si è speso
– Nulla si è guadagnato
– Nessuno ha più debiti nel villaggio
– Tutti guardano al futuro con maggiore ottimismo

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La situazione economica in Italia é molto simile al villaggio della storiella, molti debiti, poca propensione all’acquisto, poca fiducia nel presente e nel futuro.

Se noi tutti facessimo girare il denaro,  spendendo qualcosina in più, pagando un pò meno di tasse e diminuissero i furbi che evadono, allora saremmo tutti più ricchi. 

Chi fa evasione fiscale NON può patteggiare alla faccia degli onesti e risparmiare parte dei soldi che deve allo Stato, deve pagare TUTTO il dovuto, più una consistente multa e NON ottenere sconti. Se si  praticano “sconti” si invogliano le persone ad essere disoneste. In aggiunta, nel caso di quantità elevata di denaro evaso, bisognerebbe prevedere il carcere, anche in questo caso senza sconti di pena. Questo é, a nostro avviso, il SOLO modo per ristabilire l’onestà diffusamente perduta e ridurre il deficit, non c’é altra via. Il permissismo non può essere tollerato ne tantomeno i “cosiddetti furbi”.

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