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Ostia, via 4mila cabine dagli stabilimenti balneari: chi non le rimuove perde la concessione

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Il Campidoglio conferma l’ordine di rimozione: bisogna smontare cabine, cancelli e inferriate che impediscono la vista del mare. Chi non rispetta le disposizioni rischia di non poter riaprire nella prossima stagione

L’ordine del Campidoglio e il rischio per le concessioni
La conferma è arrivata martedì 20 ottobre, quando il dipartimento capitolino al Patrimonio ha inviato ai gestori degli oltre 60 stabilimenti di Ostia una comunicazione con l’ordine di demolizione delle opere non autorizzate e di rimozione delle cabine e delle strutture stagionali. Non è la prima volta: già il 7 agosto il dipartimento aveva intimato ai concessionari di intervenire. Adesso arriva la conferma, accompagnata dalle conseguenze previste per chi non si adeguerà. «L’inadempimento, oltre a costituire illecito professionale grave, costituisce impedimento ai fini del rinnovo della concessione», si legge nella lettera firmata dal direttore del dipartimento.

Le cabine da smontare sono tra 3mila e 4mila. A queste si aggiungono reti metalliche, cancelli e inferriate che negli anni hanno contribuito a nascondere il mare alla vista di chi percorre il lungomare. I gestori dovranno ottenere i permessi necessari dagli uffici capitolini, procedere allo smontaggio e trovare un deposito dove conservare le strutture durante l’inverno e la primavera. Le cabine stagionali potranno essere rimontate a maggio, in vista della riapertura degli stabilimenti.

La battaglia contro il “lungomuro”
Per il Campidoglio è un cambiamento atteso da anni. Il regolamento comunale prevedeva già l’obbligo di smontare le cabine di legno e le altre strutture stagionali di facile rimozione alla fine della stagione balneare, ma la disposizione è stata spesso disattesa.

«Quest’estate abbiamo incontrato tutti i balneari, ribadendo la nostra posizione su ringhiere e ostacoli alla vista del mare e sull’obbligo di smontare a fine stagione cabine e strutture stagionali di facile rimozione», è la posizione del Campidoglio. «Un adempimento troppo spesso disatteso nel nostro Paese. A Ostia sono cambiate tante cose e cambierà anche questa», ha proseguito Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative del Comune di Roma.

L’amministrazione sottolinea anche la disponibilità manifestata da alcuni concessionari. «Abbiamo accolto con soddisfazione le comunicazioni degli operatori che hanno già annunciato lo smontaggio. La loro collaborazione è parte del cambiamento che stiamo costruendo. Ci lavoriamo dal primo giorno e continueremo con determinazione fino a raggiungerlo».

Le eccezioni e i lavori durante l’inverno
Non tutte le cabine, però, dovranno essere smontate. Potranno rimanere quelle già regolarmente registrate presso il Demanio, poche centinaia di strutture concentrate in alcuni stabilimenti del centro di Ostia.

Per tutti gli altri gestori si apre invece una stagione di lavori e adempimenti amministrativi. La rimozione delle strutture comporterà anche il problema del loro deposito fino alla prossima estate. Ma la linea del Comune non cambia: le cabine stagionali dovranno essere smontate e le barriere che impediscono la vista del mare eliminate.

Fonte: LaRepubblica – Salvatore Giuffrida – 23 Ottobre 2026

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