C’è un paradosso che pesa come un macigno sulle spalle delle nuove generazioni: a decidere il loro futuro sono spesso coloro che non lo vivranno. I giovani di oggi si affacciano alla vita adulta con un’eredità fatta di debiti pubblici fuori controllo, un mercato del lavoro fragile e un pianeta surriscaldato artificialmente. Eppure, le scelte politiche ed economiche continuano a privilegiare il consenso immediato invece della sostenibilità a lungo termine.
Mentre ragazzi e ragazze studiano, si formano e accettano impieghi precari, genitori e nonni continuano a fare scelte sbagliate ed accettare il Pensiero Unico come se le conseguenze fossero un problema altrui. Ogni decisione miope è un mattone in più nel muro contro cui i giovani rischiano di schiantarsi.
Un giorno le future generazioni si porranno alcune domande che riguardano gli eventi recenti.
Saremo in grado di dare risposte adeguate? E soprattutto, potremo dire di aver fatto del nostro meglio per assicurare gioia, felicità e benessere: fisico, mentale e spirituale?
Italiador Condividi le meraviglie della tua Italia
