È arrivato il primo via libera dell’aula del Senato al ddl Antisemitismo: 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti. Soddisfazione all’interno del centrodestra (ma non solo), il Pd si è spaccato (sei senatori a sostegno del sì), mentre i no sono arrivati da M5s e Avs. Nato dalla proposta del capogruppo leghista Massimiliano Romeo, il testo è formato da cinque articoli ed è passato nella versione voluta dalla maggioranza, senza alcuna delle modifiche chieste da una parte delle opposizioni.
“Sono molto contento di aver contribuito, anche modificando articoli, lavorando sulle singole proposte, al varo della nuova legge sull’antisemitismo. Ho preferito la via del confronto costruttivo a quello dell’arroccamento fazioso di alcuni settori della sinistra”, la soddisfazione del presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. L’esponente azzurro ha posto l’accento sulla compattezza del centrodestra, mentre la sinistra si è spaccata in tre posizioni: “Voglio ringraziare chi si è unito allo sforzo che ho condotto nelle aule del Parlamento, in commissione, ma anche fuori dal Senato, con convegni e incontri che hanno visto impegnati associazioni altamente rappresentative del mondo ebraico e tanti esponenti del mondo della cultura e dell’informazione. Abbiamo approvato una legge che non appartiene a una parte e sono davvero dispiaciuto per il fatto che la sinistra abbia perso una occasione importante per accogliere l’appello della senatrice Segre, che ha auspicato un’ampia convergenza. La convergenza, al di là delle appartenenze, si è realizzata, ma non nella misura in cui sarebbe stato possibile e necessario. Sono orgoglioso dell’impegno che ho profuso in queste settimane per una causa, quella della lotta all’antisemitismo, che richiedeva il massimo dell’impegno”.
“Quando sono entrata in Parlamento, mai avrei immaginato di trovarmi ad approvare una legge sull’antisemitismo. È il chiaro segnale che le cose sono peggiorate, che quello credevamo fosse un problema risolto in realtà si stia ancora diffondendo, come un virus”, il commento di Ester Mieli di FdI: “La proposta di legge che approveremo oggi farà cadere le maschere a chi non ha coraggio di fare le cose giuste, a chi da tanto tempo pensa di poter rappresentare un mondo, a chi non ha preso le distanze da quelle piazze che incitavano all’odio e alla distruzione di un popolo, a chi invitava gli ebrei italiani a prendere le distanze da Israele e chi non ha condannato la violenza. Chi non voterà questa legge o chi voterà contro, oggi decide di essere indifferente”. La Mieli ha poi messo nel mirino Pd e M5s: “Ricordo il 1 giugno 2017, quando il Parlamento Europeo approvò a larga maggioranza una risoluzione per la lotta all’antisemitismo, con la quale al punto due si invitavano gli stati membri ad adottare la definizione di antisemitismo proposta dall’Aira, esattamente quello che stiamo approvando oggi. Oppure ricordo quanto fatto dal governo Conte, sempre in tema di adozione del termine ‘antisemitismo’ o la mozione presentata da Pd e M5S nel 2020. Forse la spiegazione di questo cambio di passo, è che a quei tempi l’opposizione non aveva come spin doctor Francesca Albanese. La verità è che questa opposizione pensa di poter dire tutto e il contrario di tutto, mentre il Parlamento oggi decide di aggiungere il tassello della verità alla loro ipocrisia”. [Omissis…]
Fonte: IlGiornale – Massimo Balsamo – 4 Marzo 2026
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