Un nuovo sfregio alla memoria della Shoah nel cuore di Roma. Le pietre d’inciampo dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, ebrei romani deportati e assassinati ad Auschwitz, sono state vandalizzate con vernice nera e verde in via Dandolo, nel quartiere Trastevere. L’atto è avvenuto nella notte di Yom Kippur, una delle ricorrenze più solenni del calendario ebraico. A denunciare con durezza quanto accaduto è stato il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun. “Ancora un oltraggio alla memoria della Shoah romana. Ancora uno sfregio alle pietre d’inciampo, quelle dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, che erano nei loro trent’anni quando furono deportati e assassinati ad Auschwitz”, ha dichiarato Fadlun. Il presidente della Comunità Ebraica ha definito l’episodio “una barbarie di allora che si ripete adesso attraverso un atto vile e inaccettabile”, sottolineando anche il momento scelto per compiere il gesto: “Colpire la memoria di due vittime della Shoah proprio nella notte di Yom Kippur significa oltraggiare la comunità ebraica, ma anche la città di Roma e la sua storia”. Le pietre d’inciampo ricordano davanti ai luoghi in cui vissero le vittime delle persecuzioni naziste i nomi e le storie di chi venne strappato dalle proprie case e deportato. Proprio quei nomi, secondo Fadlun, sarebbero stati il bersaglio dell’atto vandalico. “Chi cerca di cancellare quei nomi vuole rendere invisibili le vittime e riabilitare l’odio che le portò alla morte”. Fadlun ha poi richiamato i colori della vernice utilizzata: “Il fatto che la vernice porti i colori della bandiera palestinese conferma la deformazione della verità e della storia, allora come oggi”. La Comunità Ebraica ha assicurato che lo sfregio non resterà sulle due pietre: “Non passerà. Quelle pietre saranno ripulite e continueranno a parlare alle coscienze di tutti”. Infine, l’auspicio che gli autori vengano individuati: “Ci auguriamo che i responsabili siano rapidamente identificati e puniti”.
Fonte: IlGiornale – 21 Settembre 2026
COMMENTO
Il giorno della memoria, poi la settimana della memoria, poi il mese della memoria, poi l’occupazione di tutti posti chiave nella politica ed industria mondiale, poi il controllo della narrativa con Hollywood ed i media di tutto il globo, ci mancavano solo le pietre in strada a rompere i cosiddetti. Sempre loro, dopo le stragi compiute nel mondo, l’accanimento contro i Palestinesi, il vero olocausto, e la violenza di vario tipo contro i Cristiani, che dire. Loro non meriterebbero ben altro rispetto a quanto sbandierato fino ad oggi? Sempre loro, ora in tempi moderni dopo le azioni nefaste diffuse nel mondo, si permettono di lamentarsi per due pietre di “M” imbrattate a Roma con un pò di vernice? Ma andate a ……. Val. In.
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