Secondo lo psichiatra e opinionista Alessandro Meluzzi, l’Italia sarebbe oggi “una colonia o un protettorato”, priva di reale autonomia nelle scelte strategiche. In un intervento recente in un video circolato sui social, Meluzzi ha sostenuto che il governo guidato da Giorgia Meloni avrebbe piena consapevolezza di questi limiti: “Essendo capo di un protettorato, non può pronunciarsi su guerra, moneta o equilibri globali”.
Meluzzi ha affermato che la perdita di sovranità risalirebbe al 1943: “Con la resa incondizionata, la sovranità italiana si è dissolta e non è mai stata recuperata”. Da allora, ha aggiunto, “per governare serve il placet dei servizi americani e della Corona inglese”.
Nel suo intervento ha citato episodi storici come Sigonella o figure come Enrico Mattei e Aldo Moro, sostenendo che chi ha tentato scelte autonome “ha fatto una brutta fine”. Da qui la lettura della politica attuale: “La Meloni galleggia, fa piccole cose, ma nulla di veramente importante, perché non può”.
Sul piano internazionale, Meluzzi interpreta la guerra in Ucraina come “uno scontro tra l’impero americano e la Russia”, guidata da Vladimir Putin, e parla di un mondo ormai multipolare: “La visione che la storia fosse finita non ha funzionato”.
Ampio spazio anche alle dinamiche economiche globali: “Se i BRICS introdurranno una valuta alternativa al dollaro, gli equilibri cambieranno radicalmente”. E ha aggiunto: “La maggioranza del mondo non è più controllata dall’Occidente”.
Sul fronte interno, il quadro è pessimista: “Gli italiani stanno esaurendo i risparmi”. Critico anche sull’Euro, definito “una variante del Marco”, e sul costo della vita: “Una pizza oggi costa quattro o cinque volte rispetto al passato”.
Infine, l’affondo più radicale: “Si va verso la fine della proprietà privata. Il modello è quello in cui non possiedi nulla e tutto è condiviso”.
Fonte: IlGiornaledItalia – 02 Aprile 2026
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