Gustosi dolcetti e caramelle gommose, amate da adulti e bambini. Quello che forse non tutti sanno è che l’ingrediente principale di queste gustose leccornie è principalmente la gelatina alimentare, di origine animale. La composizione? Ossa, pelli, tendini e nervi di animali. Ma non è tutto.
Le caramelle gommose sono tra i dolci più popolari e acquistati. Ma la lista degli ingredienti va valutata con attenzione prima di acquistarle perché la bontà non sempre è sinonimo di qualità.
Sono a base di E441: gelatina alimentare.
Di che cosa si tratta?
Con il termine “gelatina” si indica un materiale gelificato, ridotto cioè allo stato di gel. È ottenuta dai prodotti di scarto degli animali da macellazione, bovini e suini e trova largo impiego nell’industria alimentare sopratutto per addensare e aumentare la consistenza o la viscosità di creme, budini ecc.
Gelatina alimentare: il quadro normativo
La definizione viene fornita dal regolamento CE 853/2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale :
«Gelatina»: proteina naturale e solubile, gelificata o non, ottenuta per idrolisi parziale del collagene prodotto a partire da ossa, pelli, tendini e nervi di animali”
[omissis … Alcuni prodotti alimentari possono presentare rischi specifici per la salute umana, che richiedono l’applicazione di specifiche norme in materia di igiene. Ciò vale in particolar modo per gli alimenti di origine animale, nei quali sono spesso stati segnalati rischi microbiologici e chimici.]
Inoltre il regolamento indica che:
“per la produzione di gelatina destinata all’utilizzazione negli alimenti possono essere impiegate le seguenti materie prime:
- a) ossa diverse dai materiali specifici a rischio secondo la definizione di cui all’articolo 3, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (1);
b) pelli di ruminanti d’allevamento;
c) pelli di suini;
d) pelle di pollame;
e) tendini e legamenti;
f) pelli di selvaggina selvatica;
Fonte: GME
La GME (Gelatine Manufacturers of Europe) è un’associazione con sede a Bruxelles attualmente composta da 11 membri e rappresenta quasi il 100 percento della produzione europea di gelatina. Dispone di un canale informativo sul prodotto e il sito ufficiale dei produttori europei di gelatina alimentare. All’interno, vengono pubblicati dei dati di produzione:
L’80 % circa della gelatina alimentare prodotta in Europa deriva dalla cotenna di maiale. Il 15 % proviene dal sottile strato di derma contenente collagene che si trova tra l’epidermide e lo strato subcutaneo. Il restante 5% di gelatina si ottiene dalle ossa di bovini, suini e pesci.
Il processo produttivo della gelatina
Partendo dal tessuto connettivo animale, le proteine di collagene vengono separate da cotenna, pelle e ossa (Pretrattamento). La gelatina viene poi ottenuta per estrazione mescolandola con acqua calda; pulita, filtrata e addensata in un sistema di vaporizzazione che rende il composto denso come miele. A questo punto, una volta raffreddata, si ottengono degli “spaghetti gelatinosi” che vengono macinati in forma granulare.
Alternative alla gelatina animale: le quote di mercato
Esistono addensanti di origine vegetale e molte sono le alternative: l’immagine sottostante è ripresa dal sito ufficiale GEM. Mostra le quote di mercato dei principali idrocolloidi in commercio. Al di là dei numeri, evidenzia quali sono i principali sostituti.
Ora sappiamo di cosa sono fatte. Ma non è tutto, cos’altro contengono?
All’interno, quantitativi spropositati di zucchero raffinato, molti conservanti, coloranti, addensanti, acidificanti come acido citrico e acido malico, aromi chimici estratti mediante solventi.
Fonte: GME
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