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“NON avrai nulla e sarai felice” … partendo dall’automobile.

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Negli ultimi anni, l’idea di possedere un’auto sta diventando sempre più un peso, anziché una comodità. L’auto, un tempo simbolo di indipendenza e libertà, si sta trasformando in un bene sempre meno desiderabile per molte persone. Tra costi elevati, normative in continuo cambiamento e nuove politiche ambientali discriminatorie, la tentazione di dire addio alla propria vettura diventa più forte e tutto questo é esattamente ciò che é voluto e deciso a tavolino dai globalisti. Ecco alcuni motivi che potrebbero scoraggiare sull’opportunità di possedere un’automobile.

1. Le promesse dell’auto elettrica: tanti limiti da superare

Il futuro della mobilità sembra essere incentrato sull’auto elettrica, ma se ci guardiamo intorno, non tutto è così roseo. Le promesse di una mobilità sostenibile si scontrano con le difficoltà tecniche di queste vetture: autonomia ridotta, tempi di ricarica lunghissimi e infrastrutture di ricarica ancora inadeguate. Nonostante gli incentivi statali e la spinta verso una transizione erroneamente definita ecologica, l’auto elettrica resta per molti un incubo, una soluzione non conveniente e poco pratica.

2. La paura di non poter più riparare il proprio veicolo

L’Unione Europea ha in programma di limitare le riparazioni delle auto più vecchie, spingendo ulteriormente le persone verso l’acquisto di nuovi modelli. Ciò potrebbe portare alla sparizione dei meccanici indipendenti, costringendo i proprietari di veicoli datati a rivolgersi solo ai concessionari per le riparazioni. Non solo si tratterebbe di una perdita per l’autonomia del singolo cittadino, ma anche di un esborso maggiore per un servizio che potrebbe diventare sempre più costoso. Il rischio è che, a breve, mantenere un’auto di qualche anno possa diventare economicamente insostenibile.

3. Il passaggio di proprietà: un salasso a sorpresa

Se pensi di acquistare un’auto usata, preparati ad affrontare una delle spese più alte: il passaggio di proprietà. Nel caso di una Volvo vecchia di 25 anni, ad esempio, il costo è arrivato a 700 Euro. Non importa che il valore della vettura sia ormai irrisorio e vicino allo zero.

4. Polizze assicurative in continuo aumento

Un altro motivo per cui molte persone potrebbero non desiderare più un’auto è l’incessante aumento dei premi delle polizze assicurative. Nonostante l’assenza di incidenti o sinistri, il costo delle assicurazioni sembra crescere costantemente. A fronte di una diminuzione del valore della vettura, che spesso scende sotto la soglia di convenienza economica, il prezzo dell’assicurazione aumenta senza apparente giustificazione. E se hai molti incidenti la tua assicurazione potrebbe negarti la polizza che se é un obbligo di legge.

5. Il carburante: un lusso che non finisce mai

Il costo del carburante, già alto di suo a causa delle accise italiane, ha visto un’impennata considerevole per gli effetti della crisi ucraina. Le tasse sul carburante sono da anni un argomento di discussione e, nonostante le promesse politiche di abbassare il carico fiscale, la situazione sembra peggiorare. Ogni viaggio in auto diventa sempre più costoso e penalizzante, soprattutto per chi percorre quotidianamente lunghe distanze per lavoro.

6. Le strisce Blu e l’invasione dei parcheggi a pagamento

Negli ultimi anni, si è assistito ad un proliferare delle cosiddette “strisce blu”, ossia i parcheggi a pagamento. In molte città, i comuni stanno estendendo la zona di parcheggio a pagamento, rendendo sempre più difficile trovare uno spazio gratuito. Anche nelle aree periferiche, dove un tempo si trovava posto senza troppi problemi, la situazione sta cambiando.

7. Le zone a traffico limitato (ZTL): vietato passare

Con l’intento di ridurre il traffico e l’inquinamento nelle aree urbane, molte città stanno ampliando le Zone a Traffico Limitato (ZTL), rendendo sempre più difficile l’accesso al centro con l’auto. Queste aree vietate o parzialmente accessibili sono in continuo aumento, creando un forte disincentivo per chi possiede un’auto. La limitazione dell’accesso in alcune zone cittadine rende l’auto più problematica da gestire.

8. Limiti di velocità ridotti: meno libertà in strada

Un altro cambiamento che contribuisce a far passare la voglia di guidare è l’abbassamento dei limiti di velocità. In molte città italiane, infatti, si sta adottando un limite di 30 km/h in diverse strade, anche in quelle dove una volta era permesso senza pericolo una velocità più elevata. Recarsi al lavoro, dovendo percorrere ogni giorno distanze medio lunghe, mantenendo il limite di velocità può diventare uno vero stillicidio.

9. La tassa di possesso: una tassa salata anche per le auto vecchie

La “tassa di possesso”  così rinominata furbescamente, precedentemente nota come “tassa di circolazione”, è un altro onere che grava sui possessori di veicoli. Anche per le auto vecchie, il costo di questa imposta é elevato ed ingiusto, soprattutto se si considera che la vettura ha ormai un valore ridotto.

Conclusioni: a che punto siamo?

Possedere un’auto oggi può sembrare una decisione sempre più complessa. I costi continuano ad aumentare, le normative si fanno più stringenti ed il raggiungimento dell’obiettivo dei globalisti, di tenerci a casa é sempre più vicino. L’automobile era un simbolo d’indipendenza e libertà ma ora qualcuno ha deciso per noi, che tutto deve cambiare, per farci  piano piano diventeremo i nuovi schiavi dell’era moderna. Val. In.

P.S. Cosa significa “Non possiederai nulla e sarai felice”? Questa frase si riferisce ad una visione del futuro del WEF (World Economic Forum) nella quale la proprietà tradizionale verrà sostituita da modelli basati sull’abolizione della proprietà privata e su l’uso di risorse condivise.

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2 comments

  1. Riusciranno i nostri eroi ad arrivare a questo orrendo scenario? Le cose cambiano con il tempo. e tutto ciò che è stato pianificato dai psicopatici, prima o poi cadrà nell’oblio e verranno riattivati i normali sistemi di vita

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