Meloni: "Avanti con gli aiuti a Kiev e pressione su Mosca... - Italiador
Breaking news

Meloni: “Avanti con gli aiuti a Kiev e pressione su Mosca…

5+

AGI – […Omissis] – “Sull’Ucraina la posizione non cambia”

“A oltre 4 anni dall’avvio dell’aggressione russa all’Ucraina (ndr … secondo i media occidentali) quell’aggressione non si è mai trasformata in una vittoria. Il fronte è praticamente fermo, deriva da qui la frustrazione di Mosca e gli ultimatum volti a Kiev”, dice Meloni. “La nostra solidarietà all’Ucraina resta piena a concreta, la nostra linea non cambia, servono condizioni per costringere Mosca” alla trattativa di pace, “per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca”, dice.

“Individuare una figura autorevole in UE”
“Dobbiamo contribuire a costruire le condizioni della pace, lavorando, insieme ai nostri alleati, a solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina e a una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo”, spiega Meloni. “Obiettivo per il quale è, chiaramente, indispensabile – afferma – preservare l’unità euro-atlantica e rafforzare il coordinamento tra Europa e Stati Uniti. Sfida non sempre facile, ma necessaria. Solo che coordinamento non significa delega. In qualsiasi scenario di pace serio tra Ucraina e Russia, diverse condizioni dipendono dall’Europa, riguardano l’Europa, impattano sull’Europa. Ed è l’Europa a doverle negoziare. Intendo che la nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione”, afferma ancora la premier.

“Continuo a porre il tema della necessità che l’Europa avvii una riflessione comune e pragmatica sulle modalità di una sua interazione con Mosca. Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari a raggiungere i nostri obiettivi: l’Unione Europea deve essere pronta a guidare questo dialogo, mentre farebbe un errore a subirlo. Ma per farlo – una volta stabilito in maniera univoca quale sia, dal nostro punto di vista, l’obiettivo finale del negoziato – occorre individuare chi possa rappresentare gli interessi europei nel tavolo negoziale.

Perchè procedere a tentoni con formati variabili, non adeguatamente rappresentativi, produce solo frammentazione, confusione, debolezza. Cioè il tema vero, dal mio punto di vista, non è chi faccia o meno parte di questo o di quel formato, ma piuttosto il fatto che, allo stato, nessun formato ha la legittimità per parlare a nome dell’intera Europa”, spiega la presidente del Consiglio. “Per questo motivo sostengo, da tempo, la necessità di individuare una figura autorevole, investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati Membri per portare il punto di vista dell’Europa, ed è in questa direzione che continuo a lavorare”, conclude.

“In UE meno riunioni ridondanti e più proposte concrete”
“Se in Europa ci fossero meno formati che si sovrappongono, meno riunioni ridondanti, ma magari qualche scambio in più sulle risposte concrete, riusciremmo forse a offrire un contributo più efficace alla soluzione dei problemi”, aggiunge Meloni. [Omissis…]

Fonte: AGI – 11 Giugno 2026

5+
Se ti é piaciuto, Condividi.
@ITALIADOR

2 comments

  1. Sono servi e come tali …. servono

    2+
    • Meloni ??? Un’altra TRASFORMISTA, al servizio di qualcuno … non certo degli Italiani. Non dimentichiamo quando la STRO*** si vantava di essere stata tra le prime ad approvare il GREEN PASS. La vera DESTRA, in Italia, NON esiste. La politica é solo teatrino, si sono venduti per un tozzo di pane.

      0

Lascia un Commento

L 'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *

*

sedici − quindici =

WpCoderX