Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, ha parlato per la prima volta pubblicamente dall’assassinio del marito durante una diretta streaming dallo studio del suo popolare podcast. Con un discorso carico di emozione, ha promesso di portare avanti la missione del marito a sostegno dei valori conservatori attraverso Turning Point Usa, l’organizzazione da lui fondata, cruciale per il consenso di Donald Trump tra i giovani. “A tutti coloro che ascoltano stasera in America, dico che il movimento creato da mio marito non morirà. Non morirà. Mi rifiuto di permettere che ciò accada”, ha dichiarato Erika.
Rivolgendosi ai responsabili dell’omicidio, senza nominare direttamente Tyler Robinson, il 22enne arrestato per il crimine, ha aggiunto: “Se pensavate che la missione di mio marito fosse potente prima, non avete idea. Non avete idea di cosa avete appena scatenato in tutto il Paese” e “Non avete idea del fuoco che avete scatenato in questa moglie. Le grida di questa vedova echeggeranno in tutto il mondo come un grido di battaglia”. Erika ha ricordato il profondo legame familiare che incarnava i valori di Charlie: “Charlie disse che, se si fosse candidato, la sua priorità sarebbe stata ridare vita alla famiglia americana. Ma soprattutto amava i suoi bambini e amava me, con tutto il cuore”.
Ha poi sottolineato il sacrificio del marito: “Mio marito ha dato la vita per me, per la nostra Nazione, per i nostri figli. Mi ha dimostrato il suo amore più profondo e sincero. Non avrò mai le parole per descrivere la perdita che provo nel cuore”. Promettendo di onorare l’eredità di Charlie, Erika ha dichiarato: “Ti prometto che renderò Turning Point Usa la cosa più grande che questa nazione abbia mai visto”. Ha assicurato che il tour nei campus universitari, “The American Comeback Tour”, il programma radiofonico, il podcast “di cui era così orgoglioso” e l’Americafest di dicembre a Phoenix proseguiranno, con l’obiettivo di rendere l’evento “più grande che mai”. Concludendo, ha ribadito: “Prometto che non lascerò mai morire la tua eredità. Non vedo l’ora di rivederti un giorno”
Fonte: LiberoQuotidiano – Ignazio Stagno – 13 Settembre 2025
Charlie Kirk, classe 1993, è stato ucciso da un colpo di proiettile il 10 Settembre 2025 durante un evento pubblico alla Valley University, nel Stato dello Utah. Kirk era un attivista, voce della parte più giovane dei conservatori negli Stati Uniti. Non aveva incarichi politici ma era considerato un alleato dalla Casa Bianca. J. D. Vance lo aveva portato con sè nella sua visita in Groenlandia, Donald Trump lo ha definito “leggendario”.
Kirk ha costruito la sua popolarità sui social. 8,6 milioni di follower su Instagram, 8,1 milioni di follower su TikTok.
Kirk era sempre sotto un gazebo, davanti a lui arrivavano gli studenti. Si facevano avanti, parlavano di politica, di etica, di religione e di economia. Kirk era un messaggero rivolto a sensibilizzare i giovani in USA.
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