"Israeliani non benvenuti". Manifesti choc a Milano ( .. ma choc per chi?) - Italiador
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“Israeliani non benvenuti”. Manifesti choc a Milano ( .. ma choc per chi?)

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Milano c/o la stazione della metro Tolstoj

Ancora un attacco alla comunità israeliana, ancora una scritta che indigna. (ndr … ma chi indigna? i lecca sederi, amici dei sionisti? A noi non indigna affatto. Ognuno ha il diritto di manifestare il proprio pensiero civilmente, ma ovviamente alla sinistra, se non manifesti quello e quando vogliono, sei automaticamente Fascista e  da 70 anni ci rompono le scatole con questi slogan da malati mentali). Nelle ultime ore sono spuntati dei manifesti in alcune strade di Milano con una scritta che non lascia grandi margini di interpretazione: “Israeli not welcome”, ossia “Israeliani non benvenuti”. Un messaggio orripilante, che ci riporta a periodi bui della storia. (ndr .. errore, cari signori/e, ci porta al risveglio dell’umanità tanto atteso e tanto osteggiato).

Il primo a denunciare la presenza dei manifesti è stato Daniele Nahum, consigliere comunale di Azione che li ha fotografati nei pressi della stazione della metropolitana di via Tolstoj (M4). “Milano è tappezzata di cartelli con la scritta ‘gli israeliani non sono i benvenuti’. A prescindere da chi guidi i governi degli Stati, siano essi democratici o meno, affiggere cartelli discriminatori contro una qualsiasi nazionalità è un’operazione degna dei fascisti degli anni Trenta” (ndr … quando parlate di Fascismo a sproposito, lavatevi la bocca con il sapone. Israele ha ucciso e continua ad uccidere povera gente tra cui: civili, donne e bambini. Vergognatevi bastardi marionette dei “mainstream”) tele sue parole su Instagram: “Denuncerò questa azione in tutte le sedi opportune. Stiamo ovviamente facendo la segnalazione all’Amsa”. I cartelli sono stati individuati anche in via Soderini e via D’Aviano, al confine del quartiere ebraico.

Purtroppo non si tratta del primo episodio, (ndr … e non sarà neanche l’ultimo) a testimonianza del clima pesante attorno agli israeliani per quanto sta accadendo in Medio Oriente, in particolare a Gaza. Appena un mese fa, sempre a Milano, è apparso un cartello in lingua ebraica affisso alla vetrina di una merceria di via Statuto, con la scritta “i sionisti israeliani non sono i benvenuti”.

Nell’ultimo periodo sono cresciuti esponenzialmente i casi di esercizi commerciali che boicottano gli israeliani. Dai ristoranti agli hotel, passando per università e cinema. Restando a Milano, impossibile non ricordare la mancata proiezione al cinema Orfeo del docufilm “Liliana”, dedicato alla Segre. [Omissis…]

Fonte: IlGiornale – Massimo Balsamo – 26 Giugno 2025

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