AGI – La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione per evasione fiscale e riciclaggio nei confronti dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e a due anni per il pilota di rally ed ex campione di Granturismo Leonardo Isolani e per la moglie Manuela Mascoli.
“Sono tranquilla, la verità è che sono innocente, leggeremo le motivazioni” è stata la reazione di Pivetti, presente in aula alla lettura del verdetto a fianco del suo legale Filippo Cocco che aveva chiesto l’assoluzione.
Confermata anche la confisca dei beni
I giudici hanno accolto la richiesta del pm Giovanni Tarzia, applicato in secondo grado con la Procura Generale. Confermata anche la confisca per l’ex politica della Lega di oltre 3,4 milioni di euro. Al centro del processo c’erano alcune operazioni commerciali del 2016 per circa 10 milioni di euro che riguardavano la compravendita di tre Ferrari Granturismo che, per l’accusa, sarebbe stata utilizzata per riciclare i proventi frutto di illeciti fiscali.
Fonte: AGI – Manuela D’Alessandro – 10 Dicembre 2025
COMMENTO
La Corte d’Appelo conferma la condanna a 4 anni di reclusione per la “sòra” Irene Pivetti, ex presidente della camera dei deputati, ma visto l’usuale andazzo della giustizia in Italia, quanti giorni pensate passerà realmente in galera? Le faranno forse scontare la pena comodamente a casa, o forse presso qualche struttura religiosa, al circolo del burraco oppure al Club Med? Beh, vedremo. Naturalmente rimane ancora in sospeso “l’intrallazzo della compravendita delle mascherine, quelle del Covid-a9, com e di seguito riportato. Val. In.
Irene Pivetti – Frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine anti Covid-19.
L’ex presidente della Camera Irene Pivetti è stata rinviata a giudizio dal Gup del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) che ha accolto la richiesta del pm Ciro Caramore.
Sarebbe accusata a vario titolo, insieme alla figlia, il genero, l’imprenditore Luciano Mega, e altre persone, tutte rinviate a giudizio, di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine per un valore complessivo di 35 milioni di euro che arrivarono a Malpensa durante l’emergenza Covid.
Secondo l’accusa sarebbero state consegnate mascherine solo per un valore di 10 milioni, di qualità scadente, praticamente inutilizzabili e con falso marchio Ce. Le parti civili che si sono costituite in giudizio sono 13. Tra queste compaiono lo Stato, il Ministero dell’Interno, l’Agenzia delle Dogane, l’Agenzia delle Entrate, oltre alle principali strutture medico ospedaliere che hanno ricevuto le mascherine. Le difese avevano chiesto il non luogo a procedere.
Il dibattimento si aprirà il prossimo 21 Novembre 2024.
Fonte: ANSA– RaiNews – 14 Giugno 2024
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