La Germania si prepara alla “guerra contro la Russia“: d’ora in poi per gli uomini arruolabili tra i 17 e i 45 anni che vorranno soggiornare all’estero per più di 3 mesi servirà l’ok dell’esercito tedesco. Quasi un divieto di espatrio, a meno che le forze armate non diano l’ok. Tutti i maschi nati dopo il 2008 dovranno sottoporsi a una visita medica e rispondere sulla propria idoneità al servizio se vorranno intraprendere viaggi lunghi al di fuori della Germania. Un dettaglio che dimostra ancora di più quanto in Europa il clima sia di natura guerrafondaia, soprattutto contro la Russia, nonostante da Mosca non arrivino avvisaglie di un possibile attacco.
Germania si prepara alla “guerra contro la Russia”, per uomini tra 17 e 45 anni serve ok esercito per viaggi lunghi all’estero
In Germania il servizio militare non è obbligatorio, ma la nuova legge impone agli uomini tra i 17 e i 45 anni di rivolgersi all’esercito in caso di viaggi lunghi: per tutti i maschi arruolabili serve un permesso militare. E tutto questo nonostante né il Paese teutonico, né altri Paesi europei, siano attualmente in guerra o ci siano le avvisaglie di un imminente conflitto.
È indubbio che la misura segni un cambio di rotta nella politica di difesa tedesca, ma non è una novità considerando che Berlino è il Paese che ha speso di più per il riarmo. Da un po’ di tempo il clima è diventato guerrafondaio in tutto il Vecchio Continente: basti pensare che questo obbligo di autorizzazione esisteva anche prima della nuova legge sul servizio militare, ma si applicava solo in casi di minaccia militare o attacchi diretti da parte di altri Stati. L’Europa si sta adoperando per fare la guerra alla Russia, non solo dal punto di vista energetico, ma anche militare.
Un portavoce del ministero tedesco della Difesa ha dichiarato che il governo ha intenzione di approvare un’altra legge per fare in modo che questo permesso si consideri automaticamente concesso finché il servizio militare resta volontario, come è ora. Ma fino all’emanazione della nuova legge, le autorizzazioni restano obbligatorie.
Fonte: IlGiornaleditalia – 05 Aprile 2026
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