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Fisco, paghi con carta? Attenzione ai nuovi controlli: chi rischia

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Dal 5 Marzo (ndr 2026) prende avvio la verifica dei dati tra registratori di cassa e POS prevista dalle nuove regole fiscali. In caso di errori o disallineamenti, prima di eventuali sanzioni l’Agenzia delle Entrate invierà agli esercenti lettere di compliance, offrendo la possibilità di controllare e correggere le anomalie. Si apre così una nuova fase di controlli sui pagamenti elettronici, legata alle disposizioni della legge di Bilancio 2025, che mira a rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e a migliorare la coerenza tra incassi elettronici e scontrini fiscali.

Il servizio per effettuare il collegamento tra registratori telematici e Pos è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Attraverso il portale “Fatture e corrispettivi”, gli esercenti possono associare i propri registratori di cassa agli strumenti di pagamento elettronico. L’operazione consiste in un abbinamento virtuale e non richiede modifiche tecniche ai dispositivi. L’esercente, direttamente o tramite un intermediario, deve utilizzare il servizio “Gestione collegamenti” inserendo la matricola del registratore telematico e i dati identificativi del Pos. Il sistema facilita la procedura mostrando l’elenco dei Pos già comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari.

La misura riguarda le operazioni effettuate dal 1° Gennaio 2026, data da cui è obbligatorio indicare nello scontrino la modalità di pagamento utilizzata. Per i Pos già attivi o utilizzati a gennaio 2026, il collegamento deve essere completato entro il 20 aprile, cioè entro 45 giorni dall’attivazione del servizio. Per i nuovi Pos, invece, l’associazione va effettuata entro il secondo mese successivo all’attivazione.

Tra il 5 Marzo e il 20 Aprile (ndr 2026) gli esercenti dovranno quindi verificare i dati presenti nei sistemi del Fisco e segnalare eventuali errori, con l’obiettivo di rendere più trasparenti e tracciabili i pagamenti elettronici.

Fonte: LiberoQuotidiano – 6 Marzo 2026

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