La 73° edizione del Festival di Sanremo é stata certamente improntata sul cattivo gusto e su una serie di “spot” a sfondo politico. Non c’é che dire ormai l’obiettivo principale, ovvero quello di fare buona musica e spettacolo gradevole, é definitivamente tramontato.
Lo schifo totale e l’imbarazzo per il definitivo decadimento ci rattrista molto. I media “mainstream” (soliti lecca posteriore) naturalmente non hanno perso tempo per sottolineare il “grande successo”, secondo loro attribuibile al direttore di RAI 1 Stefano Coletta, al direttore artistico Amadeus ed il fantasma Morandi.
C’é però un piccolo dettaglio che riguarda il discutibile quanto fuorviante sistema di rilevazione ascolti Auditel, se si comparano i dati ad esempio della prima serata del 1995 con quelli del 2023, la bellezza di 5 Milioni di ascoltatori hanno rinunciato a vedere il festival quest’anno, forse vuol dire che gli Italiani sono rimasti delusi nel tempo dall’accumularsi di tanta porcheria, polemiche e scandali creati ad arte per innalzare gli ascolti.
A nostro avviso, i due direttori, pagati dai contribuenti Italiani, dovrebbero essere presi a pedate nel posteriore e mandati a casa per l’indecoroso spettacolo.
Ovviamente tra il pubblico in sala e quello televisivo ci sarà stato chi avrà apprezzato il sesso simulato tra due mezzi maschi, il bacio omosessuale e le battute politiche, sappiamo che la depravazione ha raggiunto nuove vette, ma il resto degli Italiani possono ancora accettare passivamente le quotidiane prevaricazioni della TV?
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