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Ferragosto: la festa che ci fa dimenticare la dieta

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Per noi Italiani Ferragosto non è semplicemente una festività segnata in rosso sul calendario: è quasi uno stato d’animo. È quel giorno dell’estate che aspettiamo con una certa impazienza, perché rappresenta ufficialmente il momento in cui possiamo mettere da parte, almeno per qualche ora, il lavoro, gli impegni e persino i buoni propositi sulla dieta.

Ferragosto è sinonimo di libertà, compagnia e, soprattutto, di tavolate che sembrano non avere una fine. Appena arriva agosto, cominciamo a organizzarci: “Che facciamo a Ferragosto?”. La domanda è d’obbligo e, generalmente, nel giro di pochi minuti si passa dalla semplice idea di una giornata tranquilla alla progettazione di una spedizione degna di un’operazione militare. Si cerca il posto ideale per una scampagnata, si coinvolgono parenti, amici, amici degli amici e, immancabilmente, qualcuno porta “solo un dolce” che poi occupa metà del tavolo.

La scampagnata è una vera istituzione. Si parte con borse frigo, tovaglie, sedie pieghevoli e quantità di cibo sufficienti a sfamare un piccolo paese. Eppure, prima di partire, tutti dichiarano: “Facciamo qualcosa di semplice, senza esagerare”. Una promessa che dura più o meno fino all’arrivo.

Poi comincia il banchetto: pasta fredda, insalate di riso, pomodori, melanzane, zucchine, mozzarella, prosciutto, pane, anguria e gelato. E naturalmente la grigliata, perché d’estate sembra quasi impossibile riunire degli Italiani senza accendere un barbecue. Il profumo della carne alla brace diventa una specie di richiamo nazionale.

Io, davanti a tutto questo ben di Dio, provo inizialmente a ricordarmi della linea. “Mangio solo un assaggio”, mi dico. Poi arriva il secondo assaggio, seguito dal bis, dal dolce e, per concludere, da una fetta d’anguria che, essendo frutta, mi convince di aver fatto una scelta salutare. In realtà, dopo tutto quello che ho mangiato, anche l’anguria sembra chiedermi pietà.

Ma forse è proprio questo il bello di Ferragosto. È una tradizione che ci permette di stare insieme, ridere, raccontare storie, giocare, rilassarci e condividere il piacere della buona cucina. Per un giorno possiamo anche dimenticare calorie, bilance e sensi di colpa.

Ferragosto, quindi, resta una tradizione quasi irrinunciabile. È la nostra scusa ufficiale per stare in compagnia e mangiare qualcosa in più del solito. Per la dieta, del resto, c’è sempre il 16 agosto. O, più realisticamente, il 1° settembre. Val. In.

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