Il concetto di obsolescenza programmata fa riferimento al fatto che i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici seguono un determinato ciclo di vita, che li porta a smettere di funzionare dopo un certo periodo di tempo, spesso finiti i due anni di garanzia legale. Considerato un telefono o qualsiasi altra apparecchiatura, dopo un utilizzo nel tempo comincerà a funzionare in maniera più lenta, sino al momento in cui smetterà di funzionare. Ciò è dovuto proprio all’obsolescenza programmata, un processo “di invecchiamento” predefinito dei dispositivi elettronici, che li porta ad avere una durata limitata-e programmata – nel tempo. L’obsolescenza programmata altro non è che una strategia commerciale, adottata dalle aziende produttrici per accorciare volutamente la vita dei prodotti. Il fine è, chiaramente, quello di indurre i consumatori a cambiare frequentemente e prima del tempo i dispositivi, in modo da mantenere sempre alta la domanda di prodotti sul mercato. A soffrire particolarmente di questa strategia sono gli smartphone che, insieme a frigoriferi e lavatrici, sono gli apparecchi più soggetti all’invecchiamento precoce.
Lo sappiamo da tempo, oramai
Si é una cosa ben nota, per le persone più attente e sensibili, ma non tutti ne sono a conoscenza, sopraffatti dai Me(r)dia. 🙂