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È scattato il primo “Allarme di Difesa Planetaria”

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Pochi giorni fa, l’International Asteroid Warning Network (IAWN), il principale organo di difesa planetaria di cui fanno parte anche NASA ed ESA, ha lanciato il primo “allarme di difesa planetaria” della storia. Questo vuol dire che presto si avvierà una campagna di monitoraggio dell’oggetto interstellare 3I/ATLAS. Di fatto, sarà avviato un protocollo di sorveglianza tra Novembre 2025 e Gennaio 2026, per determinarne con precisione (almeno ufficialmente) la sua traiettoria. È la prima volta che una simile campagna coinvolge un oggetto interstellare. Come mai è scattato questo “allarme”?

L’oggetto 3I/ATLAS ha mostrato 8 qualità sorprendenti che lo rendono sospetto di una possibile origine tecnologica non umana. Queste caratteriste gli sono valse un punteggio di 4 su 10 sulla scala Loeb, che si traduce con: “L’origine artificiale è un’ipotesi seria.”

Elenchiamo queste caratteristiche:

  1. La sua traiettoria è allineata con una precisione di 5 gradi con il piano dell’eclittica dei pianeti attorno al Sole. (Sembra una traiettoria voluta)
  2. Nei mesi di Luglio e Agosto 2025, ha mostrato un getto verso il sole (anti-coda) che non è un’illusione ottica dal punto di vista geometrico, a differenza delle comete comuni. (Segno di una attività artificiale interna?)
  3. Il suo nucleo è circa un milione di volte più massiccio di ‘Oumuamua e mille volte più massiccio di 2I/Borisov, mentre si muove più velocemente di entrambi. (Sembra essere troppo massiccio per una cometa)
  4. La sua traiettoria di arrivo è stato messa a punto per portarlo nei pressi di Marte, Venere e Giove e non essere osservabile dalla Terra al perielio. (Sembra volersi nascondere?).
  5. Il pennacchio di gas intorno a 3I/ATLAS contiene molto più nichel che ferro (come si trova nelle leghe di nichel prodotte industrialmente) e un rapporto nichel/cianuro che è ordini di grandezza più grande di quello di tutte le comete conosciute, tra cui 2I/Borisov. (Sembra un oggetto artificiale)
  6. Il pennacchio di gas di 3I/ATLAS contiene solo il 4% di acqua in massa, un costituente primario delle comete familiari. (Il pennacchio, quindi, non sembra essere prodotto da ghiaccio cometario).
  7. 3I/ATLAS ha mostrato una polarizzazione negativa estrema, senza precedenti per tutte le comete conosciute, inclusa 2I/Borisov. (Non sembra un comportamento “naturale”)
  8. 3I/ATLAS è arrivato da una direzione coincidente con la radio “Wow! Signal”, l’unico segnale radio “potenzialmente extraterrestre” mai arrivato sulla terra, il 15 agosto 1977. (Solo una coincidenza?)

Dopo tutto questo, è del tutto naturale che, per precauzione, venga diramato un “allarme” che incoraggia tutto il mondo a studiare questo oggetto prima che si avvicini troppo alla Terra. Cosa scopriranno? Siamo davvero soli nell’Universo? Oppure qualcuno ha cercato di contattarci e lo sta facendo ancora?

Fonte: QUI – 30 Ottobre 2025

Ecco 3I/ATLAS (anche indicato come C/2025 N1 (ATLAS)):

Cos’è

  • Si tratta di un oggetto interestellare, ovvero proveniente dall’esterno del Sistema Solare: cioè non è stato “creato” nel nostro sistema, ma è entrato dall’esterno.
  • È il terzo oggetto interstellare confermato finora, dopo 1I/’Oumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019).
  • Il nome: “3I” significa “terzo Interstellare”, mentre “ATLAS” è l’acronimo di Asteroid Terrestrial‑impact Last Alert System, il sistema di sorveglianza che l’ha scoperto.

Scoperta e orbita

  • È stato individuato il 1° luglio 2025 dal telescopio ATLAS in Cile.
  • La sua orbita è iperbolica, cioè non è legato al Sole come gli oggetti che orbitano al suo interno: ciò conferma l’origine esterna al nostro sistema.
  • Passerà piuttosto vicino al Sole, ma non così vicino da costituire un pericolo per la Terra.

Caratteristiche fisiche e composizione

  • Si è osservato soffia gas e polvere come una cometa: ha nucleo, chioma e attività simile a quella di una cometa.
  • Osservazioni con il telescopio spaziale James Webb Space Telescope (JWST) hanno mostrato che la sua chioma è molto ricca di CO₂ (anidride carbonica) rispetto all’acqua – un rapporto tra i più alti mai osservati per una cometa.
  • Le dimensioni non sono perfettamente note, ma il nucleo potrebbe avere un diametro nell’ordine di qualche chilometro al massimo.

Perché è importante

  • Essendo un oggetto interstellare, ci offre l’opportunità unica di studiare materiale che non è originario del nostro Sistema Solare: ciò può aiutare a capire come siano fatti oggetti in altri sistemi stellari.
  • La sua composizione insolita (ad esempio alto contenuto di CO₂) suggerisce che potrebbe essersi formato in condizioni diverse da quelle tipiche comete del Sistema Solare.

Stato attuale e osservazione

  • Al momento dell’osservazione, non è visibile ad occhio nudo; serve uno strumento telescopico per seguirlo.
  • Non rappresenta, al momento, un rischio per la Terra.

Val. In.

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