Corona NON è un eroe. Ma il sistema NON è innocente - Italiador
Breaking news

Corona NON è un eroe. Ma il sistema NON è innocente

0

Fabrizio Corona è stato molte cose: sopra le righe, arrogante, spesso insopportabile. Un personaggio che ha fatto dell’eccesso una cifra stilistica e della provocazione un metodo. Eppure, nel rumore costante che lo circonda, c’è una domanda che merita di essere ascoltata, anche se arriva dalla voce forse sbagliata: che cosa succede quando il potere mediatico diventa un sistema chiuso, opaco, impunito?

Per anni le televisioni private – non tutte, ma troppe – hanno costruito consenso, carriere e fortune su dinamiche che nulla hanno a che vedere con l’informazione, lo spettacolo e molto con il controllo. Controllo dei racconti, dei corpi, delle ambizioni. Un mondo dove la morale è flessibile, la verità negoziabile e il “successo” spesso nasce da rapporti di forza più che dal merito. Se questo sistema viene messo in discussione, non dovrebbe essere uno scandalo: dovrebbe essere un dovere civile.

Corona non è un eroe, e non va trasformato in martire. Ha sbagliato, ha pagato e pagherà ancora se necessario. Ma liquidare ogni sua accusa come delirio narcisistico è il modo più comodo per non guardare il problema. La sua figura è utile proprio perché disturbante: costringe a parlare di ciò che normalmente resta sotto il tappeto, protetto da contratti, silenzi e pacche sulle spalle.

La demolizione delle televisioni private non è un atto vandalico, è un atto di igiene democratica — se e solo se quelle strutture sono fondate su disonestà, abuso di potere e un’idea profondamente distorta di giusto e sbagliato. Non si tratta di vendette personali né di processi mediatici, ma di trasparenza. Chi comunica a milioni di persone ha una responsabilità che va oltre l’audience e la pubblicità.

Per questo la VERA Giustizia deve fare il suo corso. Davvero. Senza idolatrare né demonizzare nessuno. Libera, equilibrata, impermeabile alle pressioni. Deve accertare le verità, separare i fatti dalle esagerazioni, individuare responsabilità precise se esistono. Da una parte e dall’altra. Perché se Corona ha mentito, ne risponda. Ma se qualcuno ha costruito un impero sull’abuso e sulla complicità, allora il problema non è chi parla troppo forte, ma chi per troppo tempo ha parlato sottovoce.

Il punto non è difendere Corona. Il punto è smettere di difendere un sistema che pretende rispetto senza meritarselo. E accettare, finalmente, che anche la televisione può – e deve – finire sotto processo. Anche per essere abbattuta se necessario, ma soprattutto per essere costretta a dire la verità. Val. In.

0
Se ti é piaciuto, Condividi.
@ITALIADOR

Lascia un Commento

L 'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *

*

15 + tredici =

WpCoderX