Cash trapping, cos'è e come funziona la nuova truffa al Bancomat che blocca il denaro di chi sta prelevando - Italiador
Breaking news

Cash trapping, cos’è e come funziona la nuova truffa al Bancomat che blocca il denaro di chi sta prelevando

0

Che cos’è e come funziona il cash trapping, la nuova truffa al Bancomat che blocca il denaro di chi sta prelevando? Un tema che sta avendo particolare risalto dopo che un 49enne romano è stato arrestato nei pressi della Capitale dopo aver provato a rubare 50 euro a un cliente da un istituto di credito da cui stava prelevando.

Cash trapping, cos’è e come funziona la nuova truffa al Bancomat che blocca il denaro di chi sta prelevando
Il cash trapping, letteralmente “intrappolamento del denaro” consiste nell’inserire un dispositivo artificiale – solitamente un’apposita linguetta, una barra adesiva o metallica – che trattiene fisicamente le banconote durante l’erogazione, impedendo di fatto all’utente di prelevarle. Quest’ultimo, è indotto a pensare che lo sportello abbia subito un malfunzionamento e sia fuori uso. Tuttavia, dietro al presunto malfunzionamento c’è in realtà la mano di un’altra persona, che torna sul posto per recuperare i soldi rimasti incastrati nella fessura.

Come difendersi dal cash trapping
Naturalmente, una delle prime cose che cercano gli utenti è come difendersi dal cash trapping. Ci sono degli accorgimenti da attuare per non cadere nella trappola. Prima di effettuare un prelievo è opportuno controllare che nella fessura dell’erogatore non ci siano strani dispositivi, come barre adesive o metalliche. Se invece si pensa di essere rimasti vittime del cash trapping, considerando che dallo sportello non esce alcuna banconota, è necessario rimanere accanto al dispositivo e contattare immediatamente l’assistenza della banca.

Il caso di Roma
Il fenomeno sta prendendo sempre più piede. Dalle parti di Roma, a Cesano, le forze dell’ordine hanno arrestato il 2 settembre un uomo di 49 anni mentre provava a rubare 50 euro con questa tecnica. L’uomo è poi risultato come il presunto responsabile di altri due casi analoghi messi a segno nella stessa zona. Denunciato, ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

Fonte: Il Giornale d’Italia – 03 Settembre 2026

0
Se ti é piaciuto, Condividi.
@ITALIADOR

Lascia un Commento

L 'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *

*

13 − 9 =

WpCoderX