Bistecche e SUV vietati? La rivoluzione "green" di Amsterdam - Italiador
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Bistecche e SUV vietati? La rivoluzione “green” di Amsterdam

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AGI – Dal 1° Maggio 2026, il paesaggio urbano di Amsterdam è cambiato radicalmente. La capitale olandese è diventata la prima al mondo a introdurre un divieto totale della pubblicità pubblica per la carne e i prodotti derivati dai combustibili fossili. Dove prima campeggiavano immagini di hamburger succulenti, SUV e voli low-cost, ora si trovano locandine del Rijksmuseum o annunci di concerti di musica classica.

Obiettivo 2050: neutralità carbonica e dieta vegetale
La misura non è solo estetica, ma risponde a una strategia politica precisa. Il governo locale mira a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e a spingere la popolazione a dimezzare il consumo di carne nello stesso periodo.

“La crisi climatica è un’urgenza assoluta”, ha dichiarato Anneke Veenhoff del partito GreenSinistra, sottolineando l’incoerenza di affittare spazi pubblici a chi promuove stili di vita contrari alle politiche ambientali della città.

Il “momento tabacco” per il settore alimentare
L’iniziativa è stata guidata da Anke Bakker del Partito per gli Animali, che respinge le accuse di paternalismo. L’obiettivo è sottrarre i cittadini alla pressione costante delle grandi multinazionali, riducendo gli acquisti impulsivi di prodotti inquinanti.

Attivisti come l’avvocato Hannah Prins parlano apertamente di un “momento tabacco”: proprio come accadde per le sigarette — un tempo sponsorizzate persino da icone come Johan Cruyff — anche la carne e i voli aerei devono essere percepiti dalla società come scelte non più sostenibili. “Non è normale vedere animali uccisi sui cartelloni pubblicitari”, ha ribadito Prins.

Un modello che si espande in Europa
Amsterdam non è sola. Già Haarlem aveva aperto la strada nel 2022, seguita da Utrecht e Nijmegen. Anche a livello internazionale, città come Firenze, Stoccolma ed Edimburgo hanno iniziato a limitare la propaganda dei combustibili fossili.

Sebbene il divieto non colpisca gli algoritmi dei social media, dove la pubblicità continua a scorrere sugli smartphone dei pendolari, il segnale politico è chiaro: Amsterdam vuole essere l’avanguardia di un cambiamento culturale che parte dalle strade per arrivare alle tavole dei cittadini.

Fonte: AGI – 06 Maggio 2026


COMMENTO
La finta crisi climatica voluta e creata ad arte da alcuni gruppi fa scaturire iniziative e limitazioni alla popolazione quanto meno discutibili. L’ultima iniziativa ad Amsterdam, nota cittadina trasgressiva ed apparentemente all’avanguardia, dove puoi fumarti liberamente gli spinelli e scegliere, mentre passeggi, una donna in vetrina con cui copulare, pone ora limitazioni ad alcune pubblicità in strada per inculcare la sensibilità Green e “salvaguardare” i suoi cittadini. Niente più pubblicità di SUV, carne e consumo di fossili. Bravissimi e virtuosi sulla carta, ma in realtà confusi e mistificatori. Perché gli amministratori locali NON impediscono parimenti le pubblicità di farmaci, visto che le case farmaceutiche vivono e speculano sulle malattie della popolazione e devono vendere montagne di mediciali anche quando non servono? Loro possono continuare con le pubblicità ossessive, quelle vanno bene perché girano miliardi di Euro. Che razza di ipocriti!  A nostro modesto avviso fanno veramente schifo. Val. In.

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