Bimba morta di Difterite, indagati i genitori "no vax" per omicidio colposo: non avevano vaccinato la bambina - Italiador
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Bimba morta di Difterite, indagati i genitori “no vax” per omicidio colposo: non avevano vaccinato la bambina

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I genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bimba di 4 anni morta ieri, venerdì 21 Agosto (2026), per difterite all’Ospedale Civico di Palermo, sono indagati dalla Procura del capoluogo siculo con l’accusa di omicidio colposo. La coppia, infatti, non ha sottoposto la bambina alla vaccinazione “obbligatoria” trivalente subito dopo la nascita: per questo sono stati etichettati come “no vax“. Entrambi hanno riportato come motivazione diversi studi che correlano l’insorgenza di autismo con l’inoculazione di alcuni sieri, portando come esempio quello del cuginetto della vittima.

La morte di una bambina di 4 anni nel quartiere Zen di Palermo è ora al centro di un’indagine della Procura. I genitori di Anna Rosa Bartolotta, deceduta per difterite, risultano indagati per omicidio colposo. Secondo quanto emerge, il procedimento riguarda la scelta di non sottoporre la piccola alla vaccinazione contro la difterite. Per gli inquirenti, proprio questa omissione avrebbe avuto un ruolo determinante nel decesso della bambina. L’ipotesi formulata dalla Procura è quella di omicidio colposo per omissione. Al centro dell’accertamento c’è dunque la mancata vaccinazione contro una malattia per la quale l’immunizzazione è stata obbligatoria da anni.

In base agli elementi riportati, la coppia avrebbe deciso di non vaccinare la figlia sostenendo che una vaccinazione avesse provocato l’autismo a un cuginetto, sulla falsa riga di diversi studi americani sul tema. Si tratta di un aspetto richiamato nell’ambito dell’inchiesta e collegato alla scelta contestata dagli investigatori. Resta fermo che la posizione dei genitori è al momento quella di persone indagate e che gli accertamenti sono in corso. L’indagine è coordinata dalla procuratrice aggiunta di Palermo, Laura Vaccaro, e dal procuratore Maurizio de Lucia. La Procura ipotizza che la mancata somministrazione del vaccino contro la difterite abbia determinato la morte della bambina.

Fonte: Il Giornale d’Italia – 22 Agosto 2026


COMMENTO
Se davvero quella bambina di quattro anni è morta di difterite perché non era stata vaccinata, siamo davanti a una tragedia immensa, sulla quale occorre fare piena chiarezza.
Ma proprio per questo non può bastare una conclusione affrettata: bisogna accertare scientificamente cause, responsabilità e circostanze.
E allora la domanda è inevitabile: quanti bambini, adolescenti e adulti hanno subito eventi avversi gravi o sono morti dopo una vaccinazione?
In quei casi, le responsabilità sono state sempre accertate con la stessa severità o presunzione di colpevolezza?
E i genitori sono stati mai indagati per aver scelto di vaccinare i propri figli?
Non si tratta di essere “pro” o “contro” i vaccini: si tratta di pretendere verità, trasparenza e lo stesso metro di giudizio per tutti.
La salute pubblica non può trasformarsi né in una caccia al colpevole né in un dogma intoccabile.
Ogni morte di un bambino merita rispetto, ma anche un’indagine rigorosa, libera da pregiudizi e da conclusioni già scritte.
Se esiste una responsabilità, va perseguita; se esiste un danno, va riconosciuto e risarcito. Val. In.

P.S. Sentite condoglianze da Italiador ai Genitori, alla Famiglia, agli Amici e quanti hanno voluto bene alla piccola bimba deceduta prematuramente. Riposi in Pace.

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