A Macaulay Culkin, nel 1993, fu chiesto di prestare falsa testimonianza contro Michael Jackson - Italiador
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A Macaulay Culkin, nel 1993, fu chiesto di prestare falsa testimonianza contro Michael Jackson

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Macaulay Culkin, un amico stretto di Michael Jackson, star del film “Mamma ho perso l’aereo”, ha rivelato in una recente intervista, come un gruppo di persone non rivelato, presumibilmente collegato a Sony Music (ndr .. ed agenzie federali USA), si sia avvicinato a lui e a sua madre nel 1993, ed abbia offerto a loro una grande somma di denaro per affermare pubblicamente che era stato sessualmente abusato da Michael Jackson, che all’epoca stava affrontando accuse di molestie sui minori..!

“Ricordo vividamente una notte del 1993, quando un gruppo di persone sono venute a casa nostra sostenendo di essere collegati alla Sony Music. Non voglio davvero menzionare i nomi, ma hanno detto di far parte dell’azienda.

Ci avevano offerto a me e a mia madre, una grande somma di denaro, circa un milione di dollari o più, per testimoniare contro Michael Jackson e affermare che mi aveva abusato sessualmente durante il mio soggiorno al Neverland Ranch.

Ci dissero, che era la cosa giusta da fare, perché credevano che Michael Jackson fosse una persona pericolosa. Ho immediatamente detto di no, perché.. perché avrebbero voluto che facessi una cosa del genere ad un uomo che allora era il mio migliore amico e che non mi aveva mai fatto del male?

Mia madre in realtà mi ha detto di considerare di accettare l’offerta, perché pensava che potesse essere vantaggiosa per noi, e si chiedeva se Michael potesse aver fatto qualcosa senza che io lo sapessi. Ma anche se ero giovane allora, ho completamente rifiutato l’offerta, e alla fine se ne andarono.” Ha anche aggiunto, che guardando indietro alla situazione, crede di capire perché quelle accuse venissero fatte contro Michael Jackson. Ha affermato che erano collegate ad una disputa riguardante Sony Music e la partecipazione azionaria di Michael Jackson, incluso il suo interesse nel catalogo dei Beatles. Ha sostenuto che le accuse facevano parte di uno sforzo per fare pressione su Jackson affinché rinunciasse ai suoi beni.

Fonte: Liberaveritas2

COMMENTO
Noi non abbiamo mai creduto al teorema ufficiale dei media americani, secondo i quali Michael Jackson veniva indicato per aver compiuto abusi sessuali su minori. Dietro la montatura che ha distrutto la vita e l’immagine del re del Pop, c’erano motivazioni più profonde e delicate. Jackson aveva lanciato, attraverso le sue canzoni, dei messaggi potenti, allarmanti e pericolosi contro l’Elìte che gestiva tra l’altro: Hollywood, l’industria della musica e dello spettacolo.

Egli invitava a prendersi cura del Pianeta, voleva salvaguardare la vita degli esseri viventi,  accusava e denunciava il “gruppo”, le pratiche orgiastiche sataniche e sottolineava il fatto “They don’t care about us” –  “A loro non interessa nulla di noi”, ovvero del benessere dell’Umanità. Questi atti di accusa hanno determinato la condanna di Michael Jackson. Per fermarlo, oltre a poterlo uccidere si poteva infangare il suo nome, screditarlo a tutti i costi, anche con false accuse e false testimonianze costruite a tavolino. Nel nome del potere e del denaro si poteva ed ancora si può fare tutto, specie se si appartiene a gruppi di potere occulti o parte di agenzie governative deviate. Val. In.

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